Chi siamo

Informazioni sulla nostra azienda

La nostra azienda ha una consolidata esperienza nel settore FISIOTERAPICO RIABILITATIVO, in cui opera da oltre 25 anni.

La nostra professionalità ed esperienza è messa al vostro servizio per cercare di soddisfare ogni vostra esigenza.

Lo STUDIO FISIOTERAPICOPR si occupa di fisioterapia e riabilitazione.
Terapie effettuate: TECAR, HILT (laser Yag), COMPEX, TENS, DIADINAMICE, YONO, INTERFERENZIALI, 
KOTZ, FARADICA, TRANSCUTANEA, QUADRA, RETTANGOLARE, ESPONENZIALE, GALVANICA, RADAR, MAGNETO, ULTRASUONO, LASER SANSIONE, PRESSOTERAPIA.
Terapia manuale: MASSOTERAPIA, LINFODRENAGGIO, CONNETIVALE, KINESI ATTIVA/PASSIVA SEMPLICE/COMPLESSA, RIEDUCAZIONE POST OPERATI, NEUROLOGICA, RESPIRATORIA, CORRETIVA, POSTURALE. 

Siamo inoltre specializzati nei seguenti servizi: TAPING NEUROMUSCOLARE, ESAME POSTURALE,
ONDE D'URTO CON PIEZOWAVE (FOCALIZZATE) VISITE FISIATRICHE, ORTOPEDICHE. OSTEOPATIA.

INOLTRE LO STUDIO FISIOTERAPICO P.R. OFRE IL SERVIZIO DI AFFITTO DELLA MAGNETOTERAPIA A DOMICILIO

HILT ELETTRO ULTRASUONO TRANSCUTANEA TECAR

                             La Hilterapia® è una tecnica terapeutica basata su un’esclusiva emissione laser ad alta intensità (HILT® = High Intensity Laser Therapy) che, lavorando in assoluta sicurezza, consente di ottenere un’efficace azione terapeutica in profondità. Ideale per il trattamento delle patologie dolorose dell’apparato osteo-muscolo-tendineo, da quelle superficiali fino alle più profonde. Infatti grazie ad uno specifico impulso brevettato, la Hilterapia® raggiunge potenze di picco elevatissime (1-3 kW) con una sorgente Nd:YAG pulsata (lunghezza d’onda 1064 nm). L’elevata intensità ottenuta (fino a 15.000 W/cm2), non raggiungibile da altre tecnologie laser attualmente disponibili, consente di curare efficacemente anche le lesioni croniche profonde.

                  La terapia Tecar®, il cui nome significa Trasferimento Energetico Capacitivo/Resistivo, per la capacità di ridurre significativamente i tempi di riabilitazione e recupero ha trovato le sue prime applicazioni nel mondo dello sport. Centinaia di squadre professionistiche la utilizzano per permettere agli atleti di recuperare in tempi brevi e consentire allenamenti senza interruzioni per incidenti, edemi o problematiche da sovraffaticamento. Grazie ai risultati sul campo e numerosi studi clinici, il passo dalla medicina sportiva al centro fisioterapico è stato breve, fino a diventare una star della fisioterapia, proposta in un numero crescente di ambulatori e centri.
E' una terapia semplice e non invasiva: sollecita fortemente i meccanismi cellulari e incrementa l’attivazione dei naturali processi riparativi e antinfiammatori, agendo anche sugli strati più profondi. Il dolore diminuisce sensibilmente già dalla prima applicazione. Si può utilizzare immediatamente dopo un trauma o nella fase acuta di un processo infiammatorio, garantendo così buoni risultati in tempi molto rapidi, e si può associare alla terapia manuale o ad altre terapie.
L'azione si può indirizzare alle fasce muscolari e ai sistemi vascolare e linfatico, o più in profondità su tendini, articolazioni, legamenti, cartilagini e tessuto osseo. La Tecarterapia® è particolarmente indicata per patologie riguardanti ginocchio, spalla, anca, caviglia, mani, colonna vertebrale, patologie dolorose infiammatorie osteoarticolari e muscolari, quali artrosi, lombalgie e sciatalgie.
Anche in campo estetico Tecar® produce risultati in tempi rapidi. Agendo sui sistemi circolatorio e linfatico, accelera la riduzione di edemi conseguenti a interventi di chirurgia estetica, come una rinoplastica o una liposuzione, ed è efficace nella cura della cellulite, determinando una maggior velocità del flusso ematico e generando un crescente fabbisogno locale di ossigeno che incrementa il metabolismo dei grassi
                

                  L'elettroterapia sfrutta la corrente elettrica ossia il passaggio di elettroni attraverso un conduttore. Il flusso di corrente, attraverso un circuito, avviene per l'esistenza di una differenza di potenziale agli estremi. Per l'elettroterapia si usano la corrente elettrica diretta o continua (galvanica e ionoforesi) o la corrente alteranata. La corrente continua, non interrotta, costante, di intensità invariabile, unidirezionale, è la corrente galvanica. Il macchinario utilizzato per tale corrente ha due poli uscenti: positivo e negativo. Questi elettrodi, di solito, sono rivestiti con delle spugnette. Se sono grandi con ampia superficie si aumenta l'intensità di corrente; se invece sono piccoli si abbassa l'intensità. Il passaggio di corrente determina un miglioramento della sintomatologia dolorosa. Se il recettore nervoso del dolore è bombardato da tali cariche elettriche, la sua membrana cellulare non funziona più: non viene più trasmesso il dolore alla corteccia cerebrale. A questo punto, non sentendo più il dolore, il muscolo si rilassa e scompare la contrattura. Quindi come si intuisce la corrente galvanica ha effetto antalgico. Attenzione però perchè gli effetti non sono infiniti: il gradiente elettrico della cellula, infatti, si adatta velocemente ed il dolore ricomincia a sentirsi. Necessitano, dunque, più sedute con un minimo di 10 a cicli rinnovabili ogni sei mesi. Se la terapia galvanica viene sfruttata utilizzando il potere elettrolitico dell'acqua, cioè mettendo sugli elettrodi delle spugnette bagnate con il medicinale, avremo la ionoforesi. Praticamente si utilizza la corrente continua unidirezionale per veicolare ioni attivi di un farmaco disciolti in una soluzione acquosa. Di solito il principio attivo (positivo o negativo) va messo sullo stesso polo.
Sia la galvanica che la ionoforesi svolgono azione antalgica, antidolorosa, eutrofica ossia si migliora il trofismo muscolare (aumenta il volume dei muscoli).
Fanno parte delle correnti alternate quelle correnti a bassa frequenza (diadinamiche) con effetto antalgico, le correnti a media frequenza (correnti faradica, neofaradica, rettangolare, triangolare ed esponenziale) con effetto stimolante, le correnti ad alta ed altissima frequenza.
Le diadinamiche sono una combinazione di correnti alternate in ampiezza e frequenza e sono particolarmente tollerabili. Oltre all'effetto antalgico svolgono un'azione positiva contro la cellulite, l'edema, le infiammazioni ed il dolore muscolare. Col computer si possono inserire altri tipi di corrente, formando così le Tens (elettrostimolazione nervosa transcutanea).
Le correnti a media, alta ed altissima frequenza sono utilizzate come correnti variabili: l'intensità varia nel tempo in rapporto agli impulsi, forma ed intervalli.
Se un muscolo non funziona a causa di un trauma del nervo, esso va in atrofia. In attesa del rifunzionamento del nervo, si può determinare la contrazione/rilasciamento del muscolo con queste correnti. La corrente esponenziale è quella che si avvicina di più al gesto normale di vita quotidiana: si usa se bisogna educare il muscolo al comando del cervello. Quella rettangolare si usa quando il muscolo non si muove ed è inefficiente. Quella triangolare si usa quando il muscolo si contrae appena, ma ha perso la ritmicità e la forza.
Tutte queste correnti hanno come controindicazioni le dermatiti, le ferite, la presenza di pace-maker e di mezzi di sintesi metallici (protesi e placche), in caso di gravidanza e di tumore.
 



  Gli Ultrasuoni sono vibrazioni acustiche ad alta frequenza non percepibili dall'orecchio umano.In campo sono ottenuti in modo artificialmente sfruttando la proprietà di alcuni cristalli minerali sottoposti all'azione di un campo elettrico di corrente alternata di dilatarsi e comprimersi emettendo in questo modo vibrazioni. L'irradiazione ultrasonica genera, quindi, un micromassaggio di notevole intensità agendo in profondità nei tessuti. Da questa vibrazione, urto e frizione delle strutture cellulari e intracellulari viene generato del calore, infatti oltre che un effetto meccanico gli ultrasuoni esercitano anche un effetto termico conseguente. Gli ultrasuoni possono essere anche usati in immersione; la testina viene immersa in acqua insieme alla zona da trattare. Gli effetti terapeutici della terapia con ultrasuono sono di effetto antalgico, rilassamenti dei muscoli contratti, azione fibrotica ed effetto trofico. La ultrasuonterapia è indicata morbo di Dupuytren, epicondiliti, sciatalgie e nevriti in genere, periartriti scapolo-omerali (anche se sono presenti calcificazioni) ed è controidicata nei casi di presenza di neolplasie, in vicinanza dell'area cardiaca o di organi sessuali, osteoporosi,flebiti in fase acuta.


PRESSOTERAPIA COMPEX MAGNETO

  La PRESSOTERAPIA SEQUENZIALE INTERMITTENTE. E’ una metodica utilizzata in ambito medico per esercitare una particolare forma di compressione (molto simile ad un massaggio) sugli arti, inferiori e superiori. Questa azione viene realizzata attraverso un’apparecchiatura meccanico-pneumatica, in osservanza di semplici regole dettate dalla fisica e di specifiche conoscenze di fisiopatologia.

Il COMPEX
è un elettrostimolatore usato sopratutto per il recupero funzionale degli sportivi e produce una corrente quadra compensata (vedi eletrostimolazione).

La MAGNETOTERAPIA usa campi elettromagnetici per curare alcune patologie. Si usa un apposito apparecchio costituito da un solenoide, cioè un avvolgimento elettrico di forma cilindrica percorso dalla corrente, all’interno del quale si genera un campo elettromagnetico, di frequenza che può variare da pochi Hertz a qualche migliaio. Infatti, a seconda del disturbo da curare, si usano frequenze diverse: quelle basse stimolerebbero l’attività biologica dei tessuti, mentre le alte avrebbero effetto analgesico. La magnetoterapia è molto usata per stimolare la formazione di nuovo tessuto nelle fratture delle ossa, perché favorirebbe l’accumulo di cariche elettriche positive o negative in zone prestabilite dell’osso. La medicina non ha ancora potuto stabilire con certezza in base a quali meccanismi agisce la magnetoterapia e, salvo il caso delle fratture, se ha un’efficacia reale su altri disturbi.

TRAZIONE PARAFFINA RADAR

 Le TRAZIONI vengono comunemente impiegate per il trattamento delle cervicalgie, cervicobrachialgie e lombalgie di origine meccanica. Vengono praticate manualmente oppure tramite apparecchiature più o meno complesse. 1) Trazione manuale. La trazione manuale può essere realizzata con diverse tecniche, ad
esempio  applicando una mano sulla nuca e l'altra sul mento del paziente ed esercitando una trazione
progressiva, da mantenere per pochi secondi. L'accentuazione o la comparsa di dolore durante la 
manovra costituisce una controindicazione all'uso delle trazioni meccaniche.
Nel nostro studio la pratichiamo per problematiche cervicali e lombari.
2) Trazioni meccaniche. Si tratta di un sistema di carrucole attaccate ad un braccio sporgente dalla
parete. Sulle carrucole si fa scorrere una fune inestensibile, collegata, da una parte ad una
mentoniera, dall'altra a un motore controllato da processore. La trazione viene praticata proprio   attraverso la mentoniera, azionata da congegni elettrici che consentono una precisa regolazione della forza applicata. La trazione può essere interemittente, statica o armonica.
Nel nostro studio la utilizziamo solo per problematiche cervicali

  La PARAFFINA è una sostanza di colore roseo e aspetto cereo, formata da idrocarburi solidi ricavati dalla distillazione del petrolio. Solida nel suo aspetto naturale, fonde dalla temperatura di circa 53°C. La temperatura ideale per il trattamento è di circa 45°. Indicata soprattutto per patologie artrosiche ed algie alle mani. Dal punto di vista biologico la paraffinoterapia ha un effetto:
- Termico: applicata sulla cute, la paraffina riscaldata cede calore per conduzione e svolge un’efficace azione termica. Lo strato di paraffina a contatto con la pelle si raffredda e si solidifica, isolando la superficie cutanea dagli strati ancora caldi e permettendo di tollerare la paraffina a temperatura elevata.
- Meccanico: la paraffina, raffreddandosi e solidificandosi, si restringe sul segmento corporeo ed esercita un’azione costrittiva sulle parti molli. Si realizza in tal modo un’efficace azione antiedemigena.
- Sudorazione profusa.

Il termine RADAR è un acronimo inglese "Radio Detecting And Rading" che significa "Rilevatore e localizzatore con onde radio", perchè le onde utilizzate hanno lo stesso ordine di lunghezza di quelli degli apparecchi radar di rilevazione. Un apparecchio di radarterapia è costituito da tre elementi: uno speciale diodo (il magnetron), un cavo coassiale, un'antenna e un riflettore. Il magnetron (diodo) è costituito da un anodo rappresentato da un cilindro metallico il quale contiene al suo interno un filamento (catodo). Al momento dell'accensione, il filamento diventa incadenscente per effetto della corrente ed emette elettroni che migrano verso l'anodo per effetto del campo magnetico in cui si trovano producendo onde elettromagnetiche della lunghezza di 12,4 cm. Queste onde attraversano il cavo vengono portate all'antenna e quindi al riflettore che viene orientato verso la parte corporea del paziente da trattare. L'effetto principale della radarterapia è la produzione di calore: le particelle tissutali investite dalle onde elettromagnetiche oscillano producendo calore per effetto Joule. I tessuti con maggiore contenuto di acqua assorbono quantità maggiori di energia; perciò tessuti ricchi d'acqua come quello muscolare (80% d'acqua) o anche i tessuti periaritcolari subiscono un notevole riscaldamento. Essendo il tessuto adiposo meno ricco d'acqua (50%), il grasso sottocutaneo non si riscalda molto infatti, rispetto alla marconiterapia, la sensazione di calore è meno intensa. La profondità di penetrazione delle microonde comunque non supera i 3 cm. Gli effetti terapeutici sono dovuti alla produzione di calore e alla vasodilatazione che determinano: rilassamento muscolare, maggior afflusso di sangue con conseguente effetto trofico di rimozione dei cataboliti acidi.
Come per qualsiasi altro tipo di terapia fisica devono essere osservate alcune norme: la superficie da trattare deve essere priva di indumenti, di oggetti metallici e la pelle perfettamente asciutta perchè, come detto prima, la presenza di acqua riscaldandosi per effetto delle microonde può provocare piccole ustioni cutanee.
La distanza del riflettore dalla cute deve essere abbastanza vicina, ma non più vicina della sua lunghezza d'onda (12 cm), né maggiore in quanto aumentando la distanza aumenta anche la superficie irradiata, diminuendo così l'efficacia. Il riflettore deve essere disposto in modo che le onde colpiscano perpendicolarmente la superficie da trattare.
La potenza di erogazione (anche se l'apparecchio va da 0 a 250 Watt) va da circa 80 a 180 Watt, con un aumento della temperatura di circa 3 gradi centigradi. Potenze maggiori a queste non vengono ben tollerate, non sono utili ma possono addirittura essere dannose.
     
            

I NOSTRI SERVIZI

Per accedere alla nostra struttura non esistono bariere architettoniche (si può usufruire dell'ascensore, della carozzina per i disabili non deambulanti, di un vasto parcheggio privato). Questo studio è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici, usufruendo delle linee bus DOLO-PIOVE DI SACCO e PADOVA-BOJON, oppure tramite la tratta della FERROVIA VENEZIA-ADRIA. La stazione e le fermate distano circa 200 m.